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No, non mi pagano per farlo! ma penso sia utile e comunque interessante leggere le loro proposte, dal mio punto di vista molto interessanti e condivisibili.. Il post e' ovviamente un po' lunghetto. --- 20 leggi per: cambiare in meglio il destino dei Sardi. Creare le condizioni di uno sviluppo autopropulsivo. Restituire ai Sardi la fiducia e la speranza. Fare una Sardegna più giusta, più felice, più libera. **SULLE ISTITUZIONI** **1 Istituzione dell'assemblea costituente Sarda.** Per all'approvazione del nuovo statuto di sovranità della Sardegna. Riscrivere il patto fra la Sardegna e L'Europa partendo dalla dichiarazione di sovranità del popolo Sardo, approvata dal Consiglio Regionale nel 1999 e dal riconoscimento dei Sardi quali minoranza linguistica avvenuto con legge 482/1999. **2 Legge elettorale Sarda per l'elezione del parlamento del popolo Sardo.** La nuova legge lettorale Sarda deve coniugare governabilità ed equa rappresentanza. Ridefinire i poteri del governatore, salvaguardare il ruolo del parlamento Sardo e rafforzare il sistema proporzionale. **3 Modificazione delle leggi antiautonomistiche.** Riforma delel norame statali che limitano le facoltà dell'autogoverno dei Sardi, riconvertendo l'autonomia amministrativa delegta dallo Stato, in sostanziale autonomia politica. **4 Rappresentanza diretta della nazione Sarda.** Rappresentanza diretta e autonoma della Sardegna nelle istituzioni europee: Parlamento, comitato delle regioni e nei vari organismi consultivi. Riconoscimento del diritto ad instaurare rapporti diretti con le comunità nazionali e con gli stati con i quali l'UE ha vincoli di trattati di associazione. **5 Revisione della legge 1\1997** riforma delle competenze dell'organizzazione della Giunta e degli Assessorati regionali, ridefinendo l'irrazionale distribuzione di talune materie. Istituzione dell'Assessorato Regionale dei rapporti con lo Stato Italiano, con l'Unione Europea e con i Paesi del Mediterraneo. **6 Istituzione delle ambasciate Sarde.** Trasformazione delle sedi federali degli emigrati Sardi in ambasciate della nazione Sarda e attribuzione del titolo di ambasciatore del popolo Sardo ai rispettivi presidenti. **7 Sostegno e valorizzazione delle esperienze di Cittadinanza Attiva e di Terzo Settore** che concorrono a perseguire il bene comunue e a costruire comunità. Terzo settore inteso come comunità che partecipa allo sviluppo dell'autonomia sui principi della sussidiarietà, della solidarietà e della responsabilità. Con questa legge si vuole incentivare la società civile e i diritti della cittadinanza. Di conseguenza l'economia fa riferimento alla società. Economia per la società e non la società per l'economia. **SULLE RISORSE FINANZIARIE** **8 Autonomia fiscale.** Obbligo della sede fiscale in Sardegna per le imprese che vi operano stabilmente. Attualmente la gran parte delle grandi imprese industriali e commerciali site in Sardegna hanno sede fiscale in Italia e lì pagano le imposte. Vengono così a mancare ingenti risorse finanziarie per le mancate trattenute, previste dallo statuto regionale (l'80% in media) su dette imposte. Si potrà dimostrare che il sistema economico Sardo non è assistito ma rapinato. **9 Ticket d'ingresso in Sardegna**, inteso come atto d'investimento nel Bene Sardegna da parte dei non Sardi. **SULLA TUTELA DELLA SardiTà, DEL TERRITORIO E DEL POPOLO Sardo.** **10 Lingua e storia del popolo Sardo.** Riforma della legge 26, obbligo di insegnamento della lingua e della storia Sarda nelle scuole di ogni ordine e gradom riconoscimento del bilinguismo come credito formativo e come punteggio nei concorsi pubblici. **11 Ripristino dei toponimi in lingua Sarda.** Tutti i toponimi riferiti a città, paesi, quartieri e luoghi geografici che sono stati italianizzati, previa ricerca storica, saranno sostituiti da preesistenti nomi in lingua Sarda. **12 Tutela dell'urbanistica Sarda**. Riforma della legge urbanistica, tale hce per i paesi dell'interno e per alcuni centri abitati costieri sia basata più sul rispetto delle tipologie che dei volumi. **13 Acquisizione dei beni archeologici e storici.** Mediante esproprio verso lo Stato, la Regione Sardegna acquisirà tutti i beni archeologici e storici presenti in Sardegna, sia nella terraferma sia nella piattaforma oceanica che le compete, in base alle leggi sulle acque internazionali. **14 Istituzione di un ente Radio Televisivo Sardo**, che usando prevalentemente la lingua Sarda, faccia non solo informazione ma si proponga anche come valido strumento per dare spazio alle potenzialità e alla creatività della cultura Sarda. **15 Per dire basta alle servitù militari.** Costituzione di parte lesa da parte della Regione Sardegna contro lo stato italiano e Usa per i danni subiti dal popolo Sardo e dal suo territorio a causa delle servitù militari. Promozione di un referendum consultivo sulla presenza di basi ad armamento nucleare e non, sul territorio Sardo. Restituzione ai Sardi delle ingenti somme incamerate dallo stato italiano per l'affitto della basi militari sul territorio Sardo. **16 Per impedire importazioni di scorie.** Divieto di trasportare, stoccare, conferire, trattare o smaltire nel territorio della Sardegna scorie o rifiuti comunque classificati di origine extra-regionale, fatti salvi quelli con certezza non nocivi alla salute ed al territorio, che servono esclusivamente nei processi produttivi degli impianti industriali già ubicati in Sardegna e le cui scorie residue vengano smaltite fuori dal territorio Sardo. **17 Per contrastare lo spopolamento delle zone interne**, ed impedire che una parte consistente del nostro patrimonio culturale, identitario e anche territoriale vada in decadimento, la Regione Sarda oltre che con interventi strutturali di continuità territoriale interna, interverrà anche con consistenti agevolazioni di carattere fiscale. Punti franchi, agevolazioni sull'IRAP, sull'addizionale IRPEF ed esenzioni ICI per le prime case. I comuni interessati, per il mancato incasso dell'ICI, saranno risarciti con i proventi del Ticket d'ingresso. **SULLE CONDIZIONI PER LO SVILUPPO** **18 Eliminazione delle diseconomie energetiche.** Vertenza con lo Stato per l'immediata eliminazione delle disparità dei costi energetici tra la Sardegna e le zone metanizzate. Costituzione di un Ente di controllo che tenendo conto delle fonti energetiche presenti in Sardegna (eolica, solare, idraulica, biomasse e carbone) imponga un giusto rapporto tra esse e le centrali termiche esistenti per evitare ulteriori danni ambientali e paesaggistici. Utilizzo dei Fondi Strutturali Europei per migliorare le qualità dell'energia piuttosto che in strutture non necessarie a i Sardi. **19 Continuità territoriale**. Riforma della continuità territoriale per estendere il servizio a tutti i Sardi e ai non Sardi che hanno sede fiscale in Sardegna. **20 Tutela dei prodotti Sardi**, mediante l'istituzione e la tutela di appositi marchi di qualità e una norma di legge che imponga l'esposizione distinta dei prodotti Sardi negli insediamenti commerciali superiori a 200 mq. Istituzione di presidi sanitari e veterinari in tutti i porti e gli aeroporti Sardi per monitorare le importazioni in Sardegna di merci di specie animali e vegetali, di origine extraregionale. |
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