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L’immagine di un bambino che affida all’acqua la sua barchetta di origami rinsalda la memoria di un passato comune. È partendo da questo oggetto, non di carta ma di rame, che Michelangelo Barbieri ci invita a seguirlo nel suo mondo in "amaREMare", la personale dell’artista che si inaugura sabato 10 ottobre 2009, ore 17.30, alla Galleria d’Arte Contemporanea "ARTEKOSTIA" di Albinea (RE), presentata dalla narratrice d’arte Adriana M. Soldini. La sua arte ci arriva in punta di piedi, senza avvalersi della provocazione come espediente per attirare lo spettatore. Da scenografo esperto, Barbieri mette in scena se stesso, ma lo spettatore posto davanti alle sue opere si può specchiare, perché è dell’umanità intera che la mostra tratta, usando la metafora del viaggio. Ed è così che dall’uso sapiente della materia, prendono forma le sue navi cariche delle nostre storie personali, dei nostri ricordi, dei nostri sentimenti, delle nostre passioni simboleggiati dal cuore. Sono due le tipologie fondamentali delle sue sculture: navi leggere, realizzate in ottone, rame e ferro, e navi più massicce di legno. Tutte con lo scopo di compiere un viaggio che diventa prova di conoscenza, nel senso più ampio del termine. Non sono barche a vela, subordinate al vento, ma sono navi a motore, per ricordare all’uomo che deve prendersi la responsabilità di condurre la propria vita nel superamento degli ostacoli e nella verifica delle infinite esperienze: la ricerca del nuovo, l’attrazione-repulsione per l’ignoto, la sfida al confronto, l'abilità di relazionarsi con il diverso, la capacità di adattamento a situazioni imprevedibili. Di tutto questo parlano le sue navi con garbo, senza timore di mostrare ferite e ruggine, perché c’è sempre qualche tempesta a sconvolgere l’andamento della nostra esistenza. Il viaggio è stato immaginato nella sua circolarità (partenza/percorso/approdo) e al centro della sala espositiva è stato posto un faro, punto di riferimento soprattutto per la navigazione notturna, attorno a cui girano le navi presenti. Una circumnavigazione che diventa circumambulazione degli spettatori, simile a quel rito fra i più antichi e universalmente attestati, attinto direttamente dal simbolismo cosmico. La notte e il suo luminare naturale, la luna che è anche simbolo del sogno e dell'inconscio, così il viaggio notturno si fa viaggio onirico. La falce di luna si ripete sulla superficie delle navi, crescente o calante a seconda di come la si guardi. L’uomo in balia di se stesso deve poter contare su una guida. Quando la luna non è nella sua pienezza, ecco che il faro riveste un ruolo centrale. Ed è in questa chiave di lettura che è stata vista la mostra amaREMare. Una molteplice combinazione delle lettere che compongono la parola MARE: amare (l’amore come motore che muove il mondo e le nostre vite)-REM (la fase del sonno caratterizzata da intensa attività onirica)-mare-remare (nel senso di sognare). Nello spazio attiguo, ci sono i bozzetti preparatori alle sculture, dove Michelangelo rivela la sua passione per il disegno, fatto con matite, pastelli, smalti all’acqua. Di base c’è il carboncino e la sanguigna, poi ci va sopra. Spesso i disegni sono fini a se stessi, ma si collegano alle sculture perché partono dallo stesso concetto che sta alla base di questo ciclo che ha chiamato “Navi leggere”. L’artista parla con un linguaggio poetico fatto di strofe, che sono come nuvole, mentre i fili di pioggia paiono costituirne le rime. Questo perché le sue navi si presentano con delicatezza, con intimismo, per portarci molto lontano, malgrado le paure che spesso frenano il nostro cammino. La mostra, che prosegue fino a sabato 31 ottobre, osserverà i seguenti orari: lun-ven 18.30-23.30 sab-dom 16.00-23.00 Galleria d’Arte Contemporanea ARTEKOSTIA Via Morandi 1/B – 42020 Albinea (RE) artekostia*yahoo.it 347-5758019 Uff. Stampa Arts Factory 328-3213368 -- E' possibile rispondermi per email |
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Il Thu, 08 Oct 2009 12:30:07 +0200, JeegA ha scritto: > sam ha scritto: >> L?immagine d > > letto fin qui due coglioni sta desinenza in RE, "pedalaRE", "amaREmare"...e bafangù |
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| adriana, albinea, amaremare, artekostia, barbieri, cura, gall, michelangelo, mostra, sabato, soldini, vernissage |
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