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ricevo e inoltro... ******************************** Da: "Greenpeace Italia" <gpitalia*greenpeace.org> Caro cyberattivista, hai mai pensato come il nucleare potrebbe cambiare la tua vita? Da oggi potrai scoprirlo sul nuovo sito web www.nuclearlifestyle.it. Vogliamo prepararti, perché se i candidati alle prossime elezioni regionali del 28 e 29 marzo non dicono NO al nucleare, una centrale nucleare potrebbe finire anche nella tua Regione. Il rischio è alto. Con la legge 99/2009 il Governo sta provando a imporre la localizzazione delle centrali, schiacciando le competenze delle Regioni. Per questo, ben 13 Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale. Ma cosa succederÃ* se i futuri Presidenti regionali non si opporranno? Per questo ti invitiamo a firmare il nostro Appello per chiedere ai candidati alle regionali di opporsi al nucleare. Su www.nuclearlifestyle.it, oltre all’Appello, troverai “Il decalogo anti-nucleare”, il Nuclear shop con diversi “gadget radioattivi” e il Nuclear quiz per scoprire se il nucleare lo conosci davvero. Partecipa alla nostra campagna anti-nucleare. Visita il sito, firma l’appello e diffondilo tra i tuoi amici! ******************************** -- Ciao, Amos * Traccefresche: http://www.traccefresche.info/ |
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Amos, in data 7-02-2010 11:09, ha scritto: [CUT] > hai mai pensato come il nucleare potrebbe cambiare la tua vita? Da oggi potrai scoprirlo sul nuovo > sito web www.nuclearlifestyle.it. Vogliamo prepararti, perché se i candidati alle prossime elezioni > regionali del 28 e 29 marzo non dicono NO al nucleare, una centrale nucleare potrebbe finire anche > nella tua Regione. [CUT] Gli impianti nucleari non sono di competenza regionale. Ergo cambia poco votare l'uno o l'altro alle regionali. Avrebbe cambiato votare quello giusto alle politiche, ma chi ora piange lacrime di sangue probabilmente nel 2008 si è astenuto o ha votato un partito che neppure è entrato in parlamento. Chi è causa del suo mal, con quel che ne consegue. -- www.tiziano.caviglia.name/blog an amazing blog made by a lovable blogger |
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Rhadamanth wrote: > Gli impianti nucleari non sono di competenza regionale. Ergo cambia poco > votare l'uno o l'altro alle regionali. > Avrebbe cambiato votare quello giusto alle politiche, ma chi ora piange > lacrime di sangue probabilmente nel 2008 si è astenuto o ha votato un > partito che neppure è entrato in parlamento. > Chi è causa del suo mal, con quel che ne consegue. così restiamo alla superficie, like usual mi sembrano peggio le cadute di stile e di programma di uno pseudo-partito (invotabile, sostiene la TAV - vedi Bresso - e la base di Vicenza, e altri orrori marchitettonici, fate voi) che intesse alleanze coi partiti centristi: leggi democristiani non ci cadiamo più in codesta trappola, tra l'ignavia e la ferocia scelgo una terza via evitate pure di elemosinare i voti, non ve li diamo più |
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Rhadamanth <rhadamanth_nemes*hotmail.com> wrote: > Avrebbe cambiato votare quello giusto alle politiche, ma chi ora piange > lacrime di sangue probabilmente nel 2008 si è astenuto o ha votato un > partito che neppure è entrato in parlamento. > Chi è causa del suo mal, con quel che ne consegue. E' la prima volta (o seconda?) che sono d'accordo con te. Non so se sia una bella cosa (per me, eh...) Pagliotz -- "Non c'è gusto, in Italia, ad essere intelligenti" (Roberto "Freak" Antoni) |
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Amos, in data 7-02-2010 18:36, ha scritto: > così restiamo alla superficie, like usual "As usual". > mi sembrano peggio le cadute di stile e di programma > di uno pseudo-partito (invotabile, sostiene la TAV - vedi Bresso - > e la base di Vicenza, e altri orrori marchitettonici, fate voi) Li voto - anche - per questo. > che intesse alleanze coi partiti centristi: leggi democristiani Meglio duri e puri all'opposizione. Lo pensava anche quel raro stratega di Bertinotti. Vedo che ha giovato parecchio all'arco che va dai Verdi (in crescita in tutta Europa, in Italia non pervenuti) a Rifondazione Comunista, passando per Sel e Ferrando. Ad ogni elezione dimezzano. Se tutto va bene fra un paio di lustri saranno scomparsi del tutto. > non ci cadiamo più in codesta trappola, > tra l'ignavia e la ferocia scelgo una terza via > > evitate pure di elemosinare i voti, non ve li diamo più Mi ricordi Tafazzi. -- www.tiziano.caviglia.name/blog an amazing blog made by a lovable blogger |
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Rhadamanth wrote: >> mi sembrano peggio le cadute di stile e di programma >> di uno pseudo-partito (invotabile, sostiene la TAV - vedi Bresso - >> e la base di Vicenza, e altri orrori marchitettonici, fate voi) > > Li voto - anche - per questo. detto tutto > Ad ogni elezione dimezzano. Se tutto va bene fra un paio di lustri > saranno scomparsi del tutto. voi siete giÃ* scomparsi, che pena, siete a rimorchio del berlusca, tutto dire |
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 Pagliotz wrote: > E' la prima volta (o seconda?) che sono d'accordo con te. Non so se sia > una bella cosa (per me, eh...) ....senza offesa, secondo miei ricordi e speranze... è lui che dovrebbe preoccuparsene... (ma non c'è pericolo, non temete destroidi, non si torna indietro dall'inferno della pseudo-politica) |
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Amos, in data 7-02-2010 22:36, ha scritto: [CUT] > voi siete giÃ* scomparsi, che pena, > siete a rimorchio del berlusca, tutto dire Apro l'OT. Se mi seguissi sapresti che sono un grande critico del PD-com'è-oggi. Un progetto politico riformista che allo stato attuale deve ancora svilupparsi. Il cui peccato originale è stato quello di non essersi dotato di una classe dirigente all'altezza del compito. Al contempo la sinistra - dove per sinistra intendo i 7/8 partitini "oltre" il PD - ha fallito in maniera ancora più eclatante. L'irrigidirsi delle posizioni ha snervato il suo elettorato. L'eterna opposizione (nonostante le parentesi di governo) ha minato la sua credibilitÃ*. Le continue scissioni l'hanno ricoperta di ridicolo. Qualche dato, mentre nello schieramento opposto regnava incostrato un "nemico" visibile e indiscusso, Rifondazione riusciva a passare da un bacino elettorale oscillante tra il 5,5% e il 5,8% al 3% circa. In coalizione. Un'emorragia iniziata ben prima del "voto utile" e dell'avvento del PD. E proseguita a fronte di un Partito Democratico allo sbando. L'unico cespuglio che sopravvive (ricordarsi di ringraziare Veltroni e la sua mossa per creare una mini-coalizione in extremis) degno di nota è l'IdV. Un partito di lotta, anti-Berlusconi. Un partito anti. Un partito con una struttura di plastica, fotocopia di quello del premier. Un partito che cresce e si rafforza proprio grazie all'odiato nemico. Ironia della sorte. Ora la scelta - IdV compreso - è, morire all'opposione o cercare delle convergenze con l'UDC. O meglio, con quelle forze di centro che riescono a intercettare quel bacino di indecisi spesso decisivo per la vittoria. P.S.: sarei felicissimo di vedere una "sinistra" rinata. Moderna. Un sinistra che sappia proporre programmi convincenti e vincenti. Tuttavia osservando quelle dirigigenze e quei pochi nostalgici elettori rimasti temo rimarrÃ* un sogno. E qui chiudo l'OT -- www.tiziano.caviglia.name/blog an amazing blog made by a lovable blogger |
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| "Rhadamanth" <rhadamanth_nemes*hotmail.com> ha scritto nel messaggio news:4b6f4005$0$1127$4fafbaef*reader3.news.tin.it. .. > Apro l'OT. > > Se mi seguissi sapresti che sono un grande critico del PD-com'è-oggi. > Un progetto politico riformista che allo stato attuale deve ancora > svilupparsi. Il cui peccato originale è stato quello di non essersi dotato > di una classe dirigente all'altezza del compito. > > Al contempo la sinistra - dove per sinistra intendo i 7/8 partitini > "oltre" il PD - ha fallito in maniera ancora più eclatante. > L'irrigidirsi delle posizioni ha snervato il suo elettorato. L'eterna > opposizione (nonostante le parentesi di governo) ha minato la sua > credibilità. Le continue scissioni l'hanno ricoperta di ridicolo. > Qualche dato, mentre nello schieramento opposto regnava incostrato un > "nemico" visibile e indiscusso, Rifondazione riusciva a passare da un > bacino elettorale oscillante tra il 5,5% e il 5,8% al 3% circa. In > coalizione. > Un'emorragia iniziata ben prima del "voto utile" e dell'avvento del PD. E > proseguita a fronte di un Partito Democratico allo sbando. > > L'unico cespuglio che sopravvive (ricordarsi di ringraziare Veltroni e la > sua mossa per creare una mini-coalizione in extremis) degno di nota è > l'IdV. Un partito di lotta, anti-Berlusconi. Un partito anti. > Un partito con una struttura di plastica, fotocopia di quello del premier. > Un partito che cresce e si rafforza proprio grazie all'odiato nemico. > Ironia della sorte. > > Ora la scelta - IdV compreso - è, morire all'opposione o cercare delle > convergenze con l'UDC. O meglio, con quelle forze di centro che riescono a > intercettare quel bacino di indecisi spesso decisivo per la vittoria. > > P.S.: sarei felicissimo di vedere una "sinistra" rinata. Moderna. Un > sinistra che sappia proporre programmi convincenti e vincenti. > Tuttavia osservando quelle dirigigenze e quei pochi nostalgici elettori > rimasti temo rimarrà un sogno. > > E qui chiudo l'OT Mi attacco qui, per rispondere ad Amos, che non l'ha fatto, forse perché la tua analisi è troppo chiara ed esaustiva. Ne approfitto per dire la mia a proposito di nucleare e tav. Sono contraria al nucleare per i seguenti motivi, che esulano dalla paura in sé, di avere una centrale nella mia regione, mentre ne abbiamo quattro appena oltre il confine. 1° Mi pare appurato che le centrali nucleari non siano così economicamente convenienti in rapporto alla loro produttività. 2° Temo lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi, data la predisposizione italiana a nascondere la spazzatura sotto il tappeto. 3° C'é stato un referendum in cui - come già detto - io avevo votato per il sì, ma la volontà dei votanti di allora viene scavalcata, evidenziando sia l'inutilità dei referendum che la relativa presa per il c°°o. A parità di costi e produttività e a certezza di impianti e stoccaggio delle scorie radioattive sicuri, sono convinta - però - che una centrale nucleare inquini meno di una centrale a carbone: è sufficiente fare un giretto in Cina dove ce ne sono a centinaia e interi territori sono perennemente immersi nella caligine. Riguardo alla tav sono favorevole, mentre Amos, che da anni conciona sulla inderogabile necessità di trasferire i trasporti da gomma a treno, si contraddice platealmente. DDV |
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| "DDV" <didivu*alice.it> ha scritto nel messaggio news:4b705958$0$1108$4fafbaef*reader2.news.tin.it. .. >> Riguardo alla tav sono favorevole, mentre Amos, che da anni conciona >> sulla > inderogabile necessità di trasferire i trasporti da gomma a treno, si > contraddice platealmente. La linea ferroviaria in Val di Susa esiste ed è utilizzata al 30% Ti raccomando questa lettura, che spero possa farti rimodulare il tuo giudizio. http://www.beppegrillo.it/immagini/immagini/no-tav.pdf Ciao, giezz |
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Rhadamanth wrote: > Se mi seguissi sapresti che sono un grande critico del PD-com'è-oggi. > Un progetto politico riformista che allo stato attuale deve ancora > svilupparsi. Il cui peccato originale è stato quello di non essersi > dotato di una classe dirigente all'altezza del compito. > > Al contempo la sinistra - dove per sinistra intendo i 7/8 partitini > "oltre" il PD - ha fallito in maniera ancora più eclatante. > L'irrigidirsi delle posizioni ha snervato il suo elettorato. L'eterna > opposizione (nonostante le parentesi di governo) ha minato la sua > credibilitÃ*. Le continue scissioni l'hanno ricoperta di ridicolo. > Qualche dato, mentre nello schieramento opposto regnava incostrato un > "nemico" visibile e indiscusso, Rifondazione riusciva a passare da un > bacino elettorale oscillante tra il 5,5% e il 5,8% al 3% circa. In > coalizione. > Un'emorragia iniziata ben prima del "voto utile" e dell'avvento del PD. > E proseguita a fronte di un Partito Democratico allo sbando. > > L'unico cespuglio che sopravvive (ricordarsi di ringraziare Veltroni e > la sua mossa per creare una mini-coalizione in extremis) degno di nota è > l'IdV. Un partito di lotta, anti-Berlusconi. Un partito anti. > Un partito con una struttura di plastica, fotocopia di quello del premier. > Un partito che cresce e si rafforza proprio grazie all'odiato nemico. > Ironia della sorte. > > Ora la scelta - IdV compreso - è, morire all'opposione o cercare delle > convergenze con l'UDC. O meglio, con quelle forze di centro che riescono > a intercettare quel bacino di indecisi spesso decisivo per la vittoria. > > P.S.: sarei felicissimo di vedere una "sinistra" rinata. Moderna. Un > sinistra che sappia proporre programmi convincenti e vincenti. > Tuttavia osservando quelle dirigigenze e quei pochi nostalgici elettori > rimasti temo rimarrÃ* un sogno. lodevole lo spirito ma come chiaramente si ammette, insufficiente quanto nostalgico |
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DDV wrote: > Mi attacco qui, per rispondere ad Amos, che non l'ha fatto, forse perch� la > tua analisi � troppo chiara ed esaustiva. belin ragazzi bisogna correre anche a rispondere sennò... non l'hai fatto la 'sua' analisi, con tutto il rispetto in senso fraterno, è chiara ma ingessata, credo non sarebbe servita nemmeno vent'anni fa, adesso è completamente out |
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Amos wrote: > belin ragazzi bisogna correre > anche a rispondere sennò... non l'hai fatto hop! hop! DDDD-- ittica°°°°° ICQ 56696387 www.ittica.eu www.piccolarossa.com |
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On 8 Feb, 20:09, "giezz" <epcolipa...*alice.it> wrote: > La linea ferroviaria in Val di Susa esiste ed è utilizzata al 30% Magari perché il trasporto ferroviario, con le attuali infrastrutture, impiega troppo tempo e non è conveniente? Massimo |
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