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Vecchio 01-20-2010, 02:17 AM
€rnesto
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Predefinito Guardate quanto sono MERDE: Intervista a Fabrizio Cicchitto del 1993,autore Augusto Minzolini.

Intervista a Fabrizio Cicchitto del 1993, autore Augusto Minzolini.

IL CASO Politica e massoneria "Io, il psi e i soldi della P2"
Cicchitto: "Ho pagato, altri invece no"

Fabrizio Cicchitto: "Non ne parliamo. Sono stato davvero un idiota. E'
stata una grande stupidaggine. Ho pensato di iscrivermi a quella
loggia come ci si iscrive al Rotary, ai Lions. Cosi' quando e'
scoppiato lo scandalo P2 non mi restava che il suicidio... ".

Seduto su una poltrona di Montecitorio, Fabrizio Cicchitto parla del
dramma della sua vita, quell' iscrizione alla loggia P2 che piu' di
dieci anni fa costrinse lui, astro nascente socialista, ad un lungo
esilio dalla politica. Forse adesso che il giudice Cordova parla dei
1600 affiliati della P2 rimasti sconosciuti, vale la pena di parlare
proprio con Cicchitto di quella vicenda, non fosse altro per il fatto
che lui e' stato uno dei pochi che ha pagato. Ricorda il personaggio:

Fabrizio Cicchitto: "Quando gli elenchi uscirono dissi subito tutto.
Ero convinto che la cosa migliore fosse quella di togliersi subito di
dosso quel peso, per poter ricominciare. Cosi' sono rimasto fuori per
tanti anni e sono rientrato in Parlamento nell' ultima legislatura,
giusto il tempo per vedere la fine di tutto. Quando si parla della
sfortuna... ".

Un attimo di pausa, quello necessario per mettere Cicchitto al
corrente delle ultime ipotesi formulate da Cordova sull' esistenza di
altri elenchi della P2 rimasti segreti. Quando il personaggio riprende
il filo del discorso l' espressione del suo viso e' cambiata: e'
comparso un sorriso amaro.

Fabrizio Cicchitto: "Certo dice io ho ammesso subito, ho pagato, ma se
penso a quello che e' venuto fuori in questi mesi... Ho capito, ad
esempio, che Bettino Craxi e Claudio Martelli c' erano dentro fino al
collo con Gelli e Ortolani. Ad esempio, la storia dei 30 milioni di
dollari, del conto Protezione, mica e' uno scherzo. C' e' da credere
davvero che in quegli anni, con tutti quei soldi, si siano comprati il
Psi".

Già , il partito socialista, quello della fine degli Anni Settanta,
quello delle grandi lotte interne che accompagnarono l' avvento di
Bettino Craxi. Cicchitto all' epoca era con Riccardo Lombardi contro
Craxi e ora che il "craxismo" e' finito in soffitta gli tornano alla
mente quelle vecchie storie:

Fabrizio Cicchitto: "Io ho sempre in testa quel comitato centrale del
' 79, quello che avremmo potuto vincere per tre voti. Signorile,
invece, non volle provarci e non se ne fece niente. In questi anni gli
ho chiesto spesso il perche', gli ho chiesto se era ricattato, ma lui
mi ha sempre detto che fu solo uno sbaglio, che aveva un altro piano
in testa. C' e' da credergli, perche' nei mesi successivi se Craxi
avesse avuto in mano qualche dossier contro di lui lo avrebbe usato.
In quegli anni dentro il psi ci furono delle lotte davvero pesanti.
Fecero scoppiare il caso Eni Petromin. Lo stesso Nenni, che si era
accorto che Craxi voleva strafare, gli scrisse una lettera per
chiedergli di dimettersi. Certo questo episodio gli altri lo
smentiranno sempre, ma e' la verita', Pietro Nenni quella lettera la
scrisse davvero. A me lo confido' in quei giorni un suo vecchio amico,
Dino Gentili. Ne misi al corrente anche Riccardo Lombardi che mi
consiglio' di andare a sondare lo stesso Nenni, magari con la scusa
degli auguri di natale. Io feci passare il 25 dicembre, ma quando
telefonai per avere un appuntamento, la figlia mi disse che stava
morendo..."

Storie passate, racconti della fine degli Anni 70 che hanno
condizionato pero' tutto il decennio successivo.

Fabrizio Cicchitto: "Quando si parla dei soldi e della politica... Eh,
altroche' sospira Cicchitto se non contano i soldi in politica. Ad
esempio, se io, Signorile e De Michelis fossimo rimasti insieme,
saremmo riusciti a contrastare Craxi. Insieme funzionavamo, purtroppo
ando' in maniera diversa e per me alla rottura contribui' anche un
problema finanziario. In quei tempi De Michelis era fortemente
indebitato per via dell' avventura finita male dei Diari con Parretti.
Si parlava di 500 milioni di lire che allora non erano uno scherzo.
Signorile, tirchio, non si mosse per aiutarlo. E De Michelis ci rimase
male anche perche' in quei mesi giravano le storie dei finanziamenti a
Signorile per l' Eni Petromin. Cosi' quando Craxi e Martelli bussarono
alla sua porta ci misero poco a convincerlo a passare con loro".

Soldi, politica e sullo sfondo la P2. Lui, Cicchitto, pero' , giura di
aver vissuto solo la parte folkloristica della loggia di Licio Gelli.

Fabrizio Cicchitto: "A me ripete , ve lo posso garantire, non hanno
chiesto niente. Non parliamo poi della segretezza: ma se c' era
addirittura la tessera, che io non ho preso, sai che riservatezza]
Senza contare che tutti sapevano che Gelli all' Excelsior riceveva
mezzo mondo. Quella era una struttura piramidale e al punto piu' basso
c' erano solo gli stronzi. A quel livello giusto qualche militare
poteva essere favorito nella carriera, visto che ce n' erano tanti.
Poi certo al vertice c' era Gelli, Ortolani e sai chi altri, quelli
non so che facevano...".

Cicchitto parla e il tono della sua voce ogni tanto tradisce del
risentimento. Come quando parla di Maurizio Costanzo:

Fabrizio Cicchitto: "Questa dice e' una cosa che non mi andra' mai
giu'. Io non ero niente, ma lui la dentro qualcosa contava. All' epoca
aveva una certa influenza nel Corriere Gli diedero anche in mano un
giornale. Eppure a lui basto' dichiarare che si era comportato da
stupido per salvarsi. Per me, invece, che davvero mi ero comportato da
stupido, non ci fu scampo. Probabilmente contribui' anche il fatto che
quello scandalo mi colse impreparato, io credevo che la P2 fosse poco
piu' di uno scherzo. Rimasi pietrificato. Vede, un generale che
progetta un golpe sa che gli puo' andare bene come gli puo' andare
male, sa regolarsi. Ma uno che si ritrova in mezzo ad una cosa del
genere senza saperlo al massimo puo' suicidarsi."

Augusto Minzolini


VI RENDETE CONTO DI QUALI MERDE SI CONTORNI BERLUSCAZZO PER FARSI
DIFENDERE?

Il piduista di merda Cicchitto accusa CRAXI di essere un grosso LADRO,
di se stesso dice di essere uno stronzo e che avrebbe dovuto
suicidarsi: PECCATO CHE NON L'ABBIA FATTO.

Di Minchiolini è inutile parlare.

e
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Tags
1993, augusto, autore, cicchitto, fabrizio, guardate, intervista, merde, minzolini, quanto

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